Compassione ed empatia

Perché alcune persone sono più gentili e disponibili di altre, a volte addirittura così altruiste da essere disposte ad aiutare anche quando ciò mette a rischio il proprio benessere?

La ricercatrice di psicologia Abigail Marsh ha passato gran parte della sua carriera ad esplorare questa domanda, e sembra che la risposta possa essere assunta nel cervello umano.

Il suo interesse per l'argomento è iniziato quando uno sconosciuto ha rischiato la propria vita per aiutarla in una situazione pericolosa, andandosene poi senza aspettare un grazie o dirle il suo nome.

Marsh ha iniziato a studiare le persone con psicopatia, un disturbo caratterizzato da una personalità fredda, indifferente, antisociale e a volte violenta. Marsh ha ragionato che indagare su come funziona il cervello degli psicopatici potrebbe offrire indizi sul cervello delle persone altruiste.

Gli psicopatici: Incapaci di riconoscere i segni di sofferenza negli altri

Le risonanze magnetiche sul cervello degli psicopatici hanno indicato che tali individui sono incapaci di riconoscere i segni di sofferenza emotiva negli altri, compresa la paura e altre emozioni che tipicamente suscitano simpatia e compassione.

Marsh nota che la parte del cervello più strettamente associata al riconoscimento delle espressioni di paura è l'amigdala, una piccola area primitiva a forma di mandorla (letteralmente: amigdala significa mandorla in greco) che ci aiuta a prepararci e ad affrontare le emergenze.

Le persone con cervello sano mostrano picchi marcati nell'amigdala quando guardano immagini di volti con espressioni paurose, mentre gli individui psicopatici tendono a mostrare reazioni minime.

Marsh ha anche scoperto che l'amigdala degli psicopatici è dal 18 al 20 per cento più piccola del normale, mentre il cervello di individui estremamente altruisti che avevano donato un rene ad un perfetto sconosciuto era circa l'otto per cento più grande.

Cosa distingue l'altruismo?

Quando Marsh ha chiesto ai donatori di rene perché erano disposti a donare una parte del corpo ad un perfetto sconosciuto, la maggior parte aveva difficoltà a trovare una risposta. Non si consideravano diversi dalle altre persone e non si sono mai considerati speciali. Tuttavia, ha scoperto che le persone altruiste sono compassionevoli non solo verso la famiglia e gli amici, ma anche verso persone completamente al di fuori della loro cerchia sociale.

Siamo capaci di altruismo

Marsh crede che sebbene tutte le persone siano ad un certo punto del continuum tra lo psicopatico e l'estremamente altruista, la maggior parte delle persone è capace di raggiungere un livello più alto di altruismo.

Ritiene inoltre che le persone oggi siano più gentili e meno disposte ad accettare la sofferenza e la crudeltà rispetto al passato, citando le crescenti preoccupazioni per la violenza domestica, gli abusi sugli animali e la pena capitale. La vera compassione, dice Marsh, è alla portata di tutti noi.

Steven Pinker, scienziato cognitivo e professore di psicologia all'Università di Harvard, concorda che le persone sono più disposte a guardare oltre se stesse, nonostante la percezione comune sia che il mondo sia più crudele che mai. Ragiona che ci preoccupiamo di più perché siamo più consapevoli della sofferenza degli altri.

Altruismo e compassione fanno parte della natura umana, forse molto più degli atti di violenza e crudeltà, dice Pinker.

Altruismo e dipendenza

Le persone che mostrano compassione per gli altri tendono ad essere più felici e più sane, e coltivare qualità altruistiche è particolarmente benefico per le persone in drug e alcohol treatment o rehab. Gli studi indicano che i tossicodipendenti individui che aiutano gli altri, anche in modo molto piccolo, migliorano le loro possibilità di rimanere sobri e evitare ricadute.

Guarda il TEDs Talk di Abigail Marsh <a href="https://www.ted.com/talks/abigail_marsh_why_some_people_are_more_altruistic_than_others?utm_campaign=social

Questo articolo è stato pubblicato in inglese 2017-01-18 23:03:28 e tradotto in Italiano nel 2021

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